Giovanni Quarella

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Qualcosa su di me

Le mie passioni

Sono un ingegnere informatico, ma l'informatica non è la mia unica passione. Le mie altre passioni per di più non hanno niente a che fare con i bit e la tecnologia in genere e questo sconcerta molti, ovvero tutti quelli che vedono nell'ingegnere una persona quadrata, immersa in un mondo di numeri e poco avvezza a spaziare in campi diversi dal suo. Quindi quando racconto della mia passione per la coltivazione delle piante grasse, compare spesso un'espressione di stupore sul volto dei miei interlocutori. Questa passione è nata quando ero bambino e negli ultimi anni, unita alle mie conoscenze informatiche ha portato alla creazione del sito web www.cactofilia.com ed alla nascita del newsgroup it.hobby.piante.cactus. Se siete interessati alla materia "succulenta", trovate tutto su questo sito, per cui non mi dilungo più sull'argomento.
La passione per la scrittura è nata un po' in sordina. Fin da piccolo mi piaceva leggere e scrivere poesie, però nel corso degli anni non mi sono mai dedicato sistematicamente alla composizione di liriche. Capitano poi nella vita dei momenti per cui piccole o grandi sensazioni ti fanno infilare nella mente, una dietro l'altra, come perle di una collana, parole che ripetute e limate producono il suono giusto che ti fa venir voglia di metterle nero su bianco, un po' per fissarle nella memoria, un po' con la presuntuosa speranza che, lette da qualcun altro, suscitino le medesime sensazioni che hai provato tu nel metterle in fila.
Camminare nella nebbia nelle sere d'inverno, calpestare la neve o le foglie d'autunno, sentire l'odore dei germogli del pioppo in primavera, queste ed altre sensazioni per lo più legate alla contemplazione della natura sono quelle che scatenano la mia vena creativa.

Pienza

Non posso dire che la creazione di www.cactofilia.com mi abbia cambiato la vita, ma certamente mi ha dato l'opportunità di vivere delle esperienze inaspettate. Per esempio nel maggio del 2003 vengo invitato dalla Pro-Loco di Pienza alla manifestazione "Pienza e i fiori" in qualità di esperto nella coltivazione dei cactus. Alla lettura di quella e-mail più che lusingato sulle prime aveva prevalso lo scetticismo: «Sarà vero? Perché proprio io?» E pur vergognandomene vi riporto il mio terzo interrogativo: «Dov'è Pienza?»
Arrivare a Pienza significa essere catapultati magicamente nel passato, in una splendida cittadina rinascimentale che domina la campagna Toscana. I due giorni trascorsi lì sono stati surreali: non ero in ferie, ma ospite della città insieme alla mia famiglia con il mio nome sui manifesti che pubblicizzavano la manifestazione. L'ultima immagine di questa esperienza è Pienza lontana adagiata sulla più alta collina in mezzo a tante altre verdissime. Le diverse tonalità di verde per via delle differenti coltivazioni e le deboli raffiche di vento che piegando flutti di spighe striavano questo insolito mare mi hanno fatto comprendere la tanto decantata bellezza della campagna Toscana. Se dalla mia ignoranza sulla sua esistenza sono qui a declamare il fascino di Pienza, significa solo che merita di essere visitata. Dopo tutto era piena di turisti americani, non vorranno gli italiani lasciarsi sfuggire questa perla di casa nostra?

http://www.pienzainternet.it/ita/notizie/FestaFiori2003.htm

Il libro

Un giorno cercando con Google il termine "cactofilia" per scoprire quali altri siti parlano del mio, scopro con rabbia che su una pubblicazione viene riportata un'intervista a due cactofili, ovvero appassionati di cactus, ma le domande e le risposte sono per lo più frasi prese dall'introduzione del mio sito dove ironizzo sulle manie dei malati di cactofilia. Dopo qualche e-mail ai responsabili di questo sito e al provider con oggetto "Plagio", viene pubblicata alla fine di questa fantomatica intervista la scritta che i testi sono ispirati al sito Cactofilia. Il giornaletto aveva avuto anche una versione cartacea, per cui questo messaggio riparatore mi aveva soddisfatto ben poco, ma d'altronde…
L'informatica e quindi Internet è il mondo del "copia e incolla" e il fatto che altri possano spacciare così facilmente per propri dei miei testi, mi aveva lasciato l'amaro in bocca. Certo che avevo scritto qualcosa che meritava di essere copiato…
Visto che nel mondo digitale la paternità di un testo è una questione un po' volatile, mi serviva qualcosa di più solido per rivendicare il copyright. Nacque così l'idea di ricavare dal sito un libricino per poi cercare un editore disposto a pubblicarlo. Scrissi quindi 14 paginette e le spedii in formato cartaceo a varie case editrici che avessero una collana dedicata al giardinaggio. Non ero molto speranzoso considerata l'esiguità del materiale, ma ci dovevo provare, perlomeno per testare se ci fosse qualcuno disposto a leggere quel poco che avevo scritto e a darmi una risposta di qualsiasi tipo. Dopo qualche settimana con somma gioia mi telefona un editore dichiarandosi molto interessato alla pubblicazione, dovevo solo aumentare la quantità dei testi ed introdurre le fotografie delle mie piante. Spronato da tutto questo il libricino, pur se di piccolo formato, diventa un manuale un po' più serio di un centinaio di pagine. Ricontatto l'editore che, mostrandosi un po' irritato, dichiara di non essere più interessato. Delusione… Non demordo, rimetto in moto la mia vecchia stampante a colori, e via a rilegare con graffette, impacchettare e spedire. Le risposte non arrivano. Passano le settimane, qualche e-mail mi informa che la tal casa editrice non è interessata alla pubblicazione, comunque niente. Mi informo circa la pubblicazione in proprio, ma i costi sono esagerati, senza poi considerare il problema della distribuzione.
Un'altra telefonata irrompe nella mia vita: l'editore de "Il Sole 24 Ore - Edagricole" manifesta il suo interesse per il mio manuale. Euforia ai massimi livelli: una casa editrice così importante avrebbe pubblicato il mio libro; e se poi va a finire come con il primo editore che mi ha contattato? Fortunatamente non è andata così e dopo pochi mesi stringevo tra le mani quell'oggetto fisico che dimostra inequivocabilmente che Giovanni Quarella sì è divertito parlando di cactofilia e coltivazione delle piante grasse. Così è nato "Piante grasse per tutti - Alla scoperta dei segreti della cactofilia", paradossalmente devo ringraziare tutti quegli editori che l'hanno rifiutato, altrimenti non avrei potuto accettare l'offerta migliore.